Sarcopenia: the signal fails between nerve and muscle. Ten older adults, and a drug tested in rats

In the thigh muscle of ten older adults, nine of them weak, the signal between nerve and fibre stalls. In old mice and rats the defect comes with a loss of the NaV1.4 sodium channel. A ClC-1 channel inhibitor made by NMD Pharma, a company that employs ten of the twenty-six authors and helped fund the work, improved strength in rats for a week. The paper has been online since July.
A fine needle goes into the vastus lateralis, the large muscle at the front of the thigh. The nerve fires, the fibre contracts, and the instrument times the delay between the two. The test is single-fibre electromyography. Jitter is how much that delay varies from one impulse to the next. A block is an impulse that sets off and never reaches the fibre.
Sarcopenia, il segnale si perde fra nervo e muscolo: dieci anziani e un farmaco provato nei ratti

Nel muscolo della coscia di dieci anziani, nove dei quali deboli, il segnale fra nervo e fibra si inceppa. Nei topi e nei ratti vecchi il difetto si accompagna alla perdita del canale del sodio NaV1.4. Un inibitore del canale ClC-1, molecola di NMD Pharma, azienda che firma dieci autori su ventisei e contribuisce a finanziare il lavoro, migliora la forza dei ratti per una settimana. Il paper è online da luglio.
Un ago sottile entra nel vasto laterale, il grande muscolo davanti alla coscia. Il nervo manda l'impulso, la fibra si contrae, e lo strumento misura il ritardo fra le due cose. L'esame si chiama elettromiografia a singola fibra. Il jitter è la variabilità di quel ritardo da un impulso all'altro. Il blocco è l'impulso che parte e non arriva alla fibra.
A circle on maps of Quebec was the scar of an impact
An amateur astronomer spotted a 25-kilometre ring around Lake Marsal. An expedition in October 2025 found shatter cones, the proof of an impact. The age, about 390 million years, is a preliminary estimate, and the source is a conference abstract.

Age of the Uhackatik impact structure in Quebec according to two methods: in blue the range from palaeomagnetism of the impact melt rock, with a central value of about 390 million years; in orange the youngest zircon age measured with lead, a preliminary result. Chart produced by ScienceOnline from data in Gattacceca J. et al., 88th Annual Meeting of the Meteoritical Society 2026, abstract 5369 (conference abstract, not peer reviewed). Original newsroom chart.
Un cerchio sulle mappe del Québec era la cicatrice di un impatto
Un astronomo dilettante ha notato un anello di 25 chilometri attorno al lago Marsal. Una spedizione dell’ottobre 2025 ha trovato i coni d’urto, la prova di un impatto. L’età, circa 390 milioni di anni, è una stima preliminare, e la fonte è un riassunto di congresso.

Età della struttura da impatto di Uhackatik, nel Québec, secondo due metodi: in blu l’intervallo ricavato dal paleomagnetismo della roccia fusa d’impatto, con il valore centrale di circa 390 milioni di anni; in arancio l’età più giovane degli zirconi misurata con il piombo, dato preliminare. Elaborazione di Scienzaonline su dati di Gattacceca J. et al., 88th Annual Meeting of the Meteoritical Society 2026, abstract 5369 (riassunto di congresso, non sottoposto a revisione). Grafico originale della redazione.
Bolivia: the mercury in their hair is measured. The missing fingers are not
An online fundraiser claims that children in Bolivia are born without fingers and with malformed ears because of mercury from gold mines, and asks for money to test water and hair along the Madre de Dios river. Mercury in the hair of indigenous people there has been measured for thirty years. The link to those malformations has never been measured.

Mercury in hair, mean in micrograms per gram, in three groups in the Bolivian Amazon. Esse Ejja fishermen are many times above the 1 µg/g reference used by the WHO and the EPA. Gold miners, who handle metallic mercury, stay below it. Chart produced by ScienceOnline from data in Maurice-Bourgoin et al., The Science of the Total Environment 2000, doi 10.1016/S0048-9697(00)00542-8, and IPEN/BRI 2021.
Bolivia, il mercurio nei capelli è misurato. Le dita mancanti no
Una raccolta fondi online sostiene che in Bolivia nascono bambini senza dita e con le orecchie malformate, per colpa del mercurio delle miniere d’oro, e chiede soldi per analizzare acqua e capelli lungo il fiume Madre de Dios. Il mercurio nei capelli degli indigeni è misurato da trent’anni. Il legame con quelle malformazioni non è mai stato misurato.

Mercurio nei capelli, media in microgrammi per grammo, in tre gruppi dell’Amazzonia boliviana. I pescatori Esse Ejja hanno valori molte volte sopra il riferimento di 1 µg/g usato da OMS ed EPA. I cercatori d’oro, che maneggiano il mercurio metallico, restano sotto. Elaborazione di Scienzaonline su dati di Maurice-Bourgoin et al., The Science of the Total Environment 2000, doi 10.1016/S0048-9697(00)00542-8, e IPEN/BRI 2021.
Benin’s coral was alive, but it is not a reef
A coral reef reported off Benin in the 1960s and presumed dead has been found again at 54 metres, with live corals. The press release speaks of a healthy reef with eight types of coral. The paper, out in July, describes an octocoral garden and does not assess its health.

Depth of the observations on Benin’s continental shelf: in orange the reef reported in 1963–64 and presumed dead, in blue the temperature and oxygen readings and the live corals filmed in 2025 at 54 metres, in grey the band of shelf considered by the authors. Chart produced by ScienceOnline from data in Zinzindohoué C.G.F. et al., Frontiers in Marine Science 2026, doi 10.3389/fmars.2026.1848226 (article licensed CC BY). Original newsroom chart.
Il corallo del Benin era vivo, ma non è una barriera
Una barriera corallina segnalata davanti al Benin negli anni Sessanta e ritenuta morta è stata ritrovata a 54 metri con coralli vivi. Il comunicato parla di una barriera sana con otto tipi di corallo. Il paper, uscito a luglio, descrive un giardino di ottocoralli e non misura lo stato di salute.

Profondità delle osservazioni sulla piattaforma continentale del Benin: in arancio la barriera segnalata nel 1963–64 e ritenuta morta, in blu le misure di temperatura e ossigeno e i coralli vivi filmati nel 2025 a 54 metri, in grigio la fascia di piattaforma considerata dagli autori. Elaborazione di Scienzaonline su dati di Zinzindohoué C.G.F. et al., Frontiers in Marine Science 2026, doi 10.3389/fmars.2026.1848226 (articolo con licenza CC BY). Grafico originale della redazione.
Two years of snow on Antarctica do not cancel twenty years of loss
Between July 2021 and April 2023 the Antarctic ice sheet gained about 695 billion tonnes of mass. A study in Nature ties that snow to warm water on the other side of the planet. From 2003 to 2024 the ice sheet lost an average of 140.5 billion tonnes a year.

Due anni di neve sull’Antartide non pareggiano vent’anni di perdita
Fra luglio 2021 e aprile 2023 la calotta antartica ha guadagnato circa 695 miliardi di tonnellate di massa. Uno studio su Nature lega quella neve a un mare caldo dall’altra parte del pianeta. Dal 2003 al 2024 la calotta ha perso in media 140,5 miliardi di tonnellate l’anno.


