Bolivia, il mercurio nei capelli è misurato. Le dita mancanti no

Guido Donati * 07 Ott 2026
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Una raccolta fondi online sostiene che in Bolivia nascono bambini senza dita e con le orecchie malformate, per colpa del mercurio delle miniere d’oro, e chiede soldi per analizzare acqua e capelli lungo il fiume Madre de Dios. Il mercurio nei capelli degli indigeni è misurato da trent’anni. Il legame con quelle malformazioni non è mai stato misurato.

Mercurio nei capelli, media in microgrammi per grammo, in tre gruppi dell’Amazzonia boliviana. I pescatori Esse Ejja hanno valori molte volte sopra il riferimento di 1 µg/g usato da OMS ed EPA. I cercatori d’oro, che maneggiano il mercurio metallico, restano sotto. Elaborazione di Scienzaonline su dati di Maurice-Bourgoin et al., The Science of the Total Environment 2000, doi 10.1016/S0048-9697(00)00542-8, e IPEN/BRI 2021.

Il testo della campagna è corto e duro. Lo firma Avaaz, un’organizzazione che raccoglie firme e denaro su internet. In Bolivia, vi si legge, i bambini nascono malati, privi di dita, con malformazioni alle orecchie. I genitori temono il mercurio usato nelle miniere d’oro illegali, che finisce nel fiume Madre de Dios. Le comunità raccolgono campioni d’acqua e di capelli per una causa in tribunale. La campagna dice di aver pagato i primi test. Restano 36 comunità da campionare prima che le piogge di novembre isolino i villaggi più lontani.
Una parte di questo racconto è documentata da tempo. Negli anni Novanta un gruppo dell’istituto francese IRD misurò il mercurio nei capelli di ottanta persone nell’Amazzonia boliviana. Il lavoro, guidato da Laurence Maurice-Bourgoin, uscì nel 2000 su The Science of the Total Environment. Gli Esse Ejja del fiume Beni avevano i valori più alti, da 4,30 a 19,52 microgrammi per grammo di capello, con una media di 9,81. Il riferimento usato dall’OMS e dall’agenzia ambientale americana è un microgrammo per grammo. Tre bambini Esse Ejja fra due e cinque anni arrivavano a 8,56, 14,68 e 15,65.
Nello stesso studio i cercatori d’oro del fiume Kaka, che il mercurio lo maneggiano, avevano in media 0,28. Il dato sembra un paradosso e non lo è. Nelle miniere il mercurio serve a catturare l’oro e poi viene bruciato. Quello che finisce in acqua i batteri lo trasformano in metilmercurio, una forma che passa nei pesci e sale lungo la catena alimentare. Gli Esse Ejja sono pescatori. Nei pesci carnivori campionati dal gruppo francese il mercurio era in media 0,986 microgrammi per grammo, e l’86 per cento superava il limite dell’OMS.


Le misure più recenti dicono la stessa cosa. Nel 2021 la rete di associazioni IPEN e il Biodiversity Research Institute del Maine hanno pubblicato i capelli di 64 donne Esse Ejja di due comunità, Eyiyoquibo e Portachuelo. La media era 7,58, il massimo 32,4, e 60 donne su 64 superavano il riferimento. Nel giugno 2023 la Central de Pueblos Indígenas de La Paz e l’Universidad Mayor de San Andrés hanno diffuso 302 analisi in 36 comunità di sei territori. La media generale era 3,93, quella degli Esse Ejja 6,9.
Il mercurio arriva in Bolivia per vie legali. Secondo i dati doganali delle Nazioni Unite raccolti dalla Banca mondiale, il Paese ne ha importati 91.667 chili nel 2021 e 103.214 nel 2023. Nel 2023 era il terzo importatore al mondo. La Bolivia ha ratificato nel 2015 la Convenzione di Minamata, il trattato che deve ridurre l’uso del mercurio.
Che cosa fa il metilmercurio al feto è noto. Passa la placenta e colpisce il cervello. A Minamata, in Giappone, negli anni Cinquanta, i figli delle donne che avevano mangiato pesce avvelenato nacquero con ritardo mentale, atassia, crescita disturbata, difficoltà di parola e deformità degli arti, in un quadro simile alla paralisi cerebrale. Lo psichiatra Masazumi Harada li seguì per decenni. La scheda dell’OMS del 2024 definisce il mercurio una minaccia per lo sviluppo del bambino nell’utero e parla di danni cognitivi. Non nomina malformazioni.


Mani senza dita e orecchie malformate sono un’altra cosa. Sono difetti di forma che nascono nelle prime settimane di gravidanza, quando si costruiscono gli arti e il padiglione dell’orecchio. Le rassegne dell’OMS, dell’agenzia ambientale americana e dell’agenzia sanitaria americana ATSDR non li elencano fra gli effetti del mercurio. L’ATSDR riporta per Minamata casi di dita in più o fuse, non di dita mancanti. Negli animali il metilmercurio provoca palatoschisi e anomalie dello scheletro, ma a dosi di milligrammi per chilo di peso, migliaia di volte sopra l’esposizione umana. Nella letteratura consultata per questo articolo non c’è uno studio che colleghi il mercurio della madre a dita mancanti o a microtia, l’orecchio piccolo e malformato.
Queste malformazioni hanno cause note. La microtia nel mondo colpisce circa 2 nati su 10.000, secondo una rassegna del 2011 di Danielle Luquetti e Pierpaolo Mastroiacovo. Nelle popolazioni native americane sale a 4–12 su 10.000, in Ecuador a 17,4. Pesano il diabete della madre, alcuni farmaci, l’altitudine, la genetica. Per i difetti degli arti contano anche le briglie amniotiche, fili di membrana che strozzano un dito nell’utero. Un gruppo di casi in pochi villaggi va visitato, diagnosticato e confrontato con questi numeri prima di dare la colpa a un veleno.
Dai villaggi arrivano soprattutto altri segnali. Il 28 settembre il quotidiano Opinión ha raccontato Eyiyoquibo, 501 abitanti in 104 famiglie sul fiume Beni. Nel villaggio ci sono almeno dieci bambini con gravi ritardi dello sviluppo, senza una diagnosi formale e senza un medico. Sono i segni che la letteratura associa al mercurio. Nemmeno in Perù, sul tratto peruviano del Madre de Dios, la coorte CONAMAD su 198 coppie madre e figlio ha cercato malformazioni. Ha misurato peso alla nascita e durata della gravidanza.


Il fronte legale è più avanti di quanto dica la campagna. Il 4 dicembre 2025 la Sala Plena del Tribunal Agroambiental ha accolto il ricorso delle comunità Esse Ejja, Tacana e Cavineño del Territorio Indígena Multiétnico II. Ha ordinato di sospendere l’estrazione fuori dalle aree autorizzate e ha riconosciuto il Madre de Dios come «sujeto colectivo de derechos», soggetto collettivo di diritti, in base alla legge 300 del 2012 sulla Madre Terra. La personalità giuridica del fiume, che Avaaz presenta come una vittoria possibile, c’è già.
Manca invece l’esame dei bambini. Il 25 settembre 2026 lo stesso tribunale ha ordinato al ministero della Salute di mandare entro dieci giorni lavorativi brigate mobili per una diagnosi sulle comunità indigene esposte al mercurio. Quella diagnosi dirà quanti bambini sono malati e di che cosa. Il mercurio degli Esse Ejja ha trent’anni di numeri. Le dita mancanti, per ora, sono solo nel testo di una raccolta fondi.


Bibliografia
Maurice-Bourgoin L., Quiroga I., Chincheros J., Courau P., «Mercury distribution in waters and fishes of the upper Madeira rivers and mercury exposure in riparian Amazonian populations», The Science of the Total Environment, 260, 1–3, pp. 73–86, 2000. doi: 10.1016/S0048-9697(00)00542-8
Bell L., Evers D. (BRI), «Mercury Exposure of Women in Four Latin American Gold Mining Countries», IPEN e Biodiversity Research Institute, giugno 2021, accesso aperto. ipen.org
National Research Council, «Toxicological Effects of Methylmercury», capitolo «Health Effects of Methylmercury», National Academies Press, Washington, 2000. nationalacademies.org
Organizzazione mondiale della sanità, «Mercury and health», scheda informativa, 24 ottobre 2024. who.int
Luquetti D.V., Leoncini E., Mastroiacovo P., «Microtia-anotia: a global review of prevalence rates», Birth Defects Research Part A, 91, 9, pp. 813–822, 2011. doi: 10.1002/bdra.20836
Berky A.J. et al., coorte CONAMAD, Madre de Dios (Perù), Environmental Health Perspectives, 131, 9, 097008, 2023, accesso aperto. doi: 10.1289/EHP10557
World Bank WITS su dati UN Comtrade, importazioni di mercurio (voce HS 280540), 2021 e 2023. wits.worldbank.org
«Tribunal Agroambiental ordena suspender minería ilegal en el río Madre de Dios en Pando», La Región, 5 dicembre 2025. laregion.bo
«Tribunal Agroambiental instruye intervención de áreas afectadas por minería», Los Tiempos, 30 settembre 2026. lostiempos.com
Carrasco M., Carrasco A., «Mercurio: la vida que se apaga en Eyiyoquibo», Opinión, 28 settembre 2026. opinion.com.bo
«Estudio de cabellos revela altos niveles de mercurio en comunidades indígenas de Bolivia» (studio CPILAP e Universidad Mayor de San Andrés), Opinión, 13 giugno 2023. opinion.com.bo
Avaaz, «Support the urgent plan to stop mercury pollution in Bolivia», pagina della campagna. avaaz.org
Articoli precedenti su Scienzaonline
Donati G., «Il mercurio nelle ossa», Scienzaonline, Paleontologia, 10 agosto 2026. scienzaonline.com


*Board Member, SRSN (Roman Society of Natural Science)
Past Editor-in-Chief Italian Journal of Dermosurgery

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