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Mercoledì, 01 Ottobre 2025


Uno Studio dell'Università di Padova Pubblicato su Biomedicine.


Le acque termali salsobromoiodiche della zona euganea, già note per le loro proprietà terapeutiche, possiedono la capacità di ridurre significativamente la risposta infiammatoria scatenata dalla proteina spike del SARS-CoV-2. Questo è il principale risultato della ricerca intitolata Thermal Water Reduces the Inflammatory Process Induced by the SARS-CoV-2 Spike Protein in Human Airway Epithelial Cells In Vitro, condotta da un team dell’Università di Padova su cellule epiteliali delle vie respiratorie umane.

Pubblicato in Medicina
Mercoledì, 01 Ottobre 2025 06:17

A natural treasure on fire

 

The vast Etosha National Park in Namibia, a jewel of biodiversity and one of Africa's largest wildlife parks, was recently devastated by a massive fire. The event consumed approximately one-fifth of its surface, an area stretching over 4,000 square kilometers.

This ecological disaster serves as a painful reminder of how an act of inattention or pure human stupidity can have catastrophic consequences. Investigations into the cause of the fire are still ongoing, but it is believed that the origin can be traced back to some form of human activity, such as charcoal production on a farm near the park. The Etosha tragedy underscores the fragile relationship between protected areas and the human communities surrounding them.

Pubblicato in Scienceonline
Mercoledì, 01 Ottobre 2025 06:06

Un tesoro naturale in fiamme


Il vasto Parco Nazionale Etosha, in Namibia, un gioiello di biodiversità e uno dei più grandi parchi faunistici dell'Africa, è stato di recente devastato da un gigantesco incendio. L'evento ha consumato circa un quinto della sua superficie, un'area che si estende per oltre 4.000 chilometri quadrati.

Questo disastro ecologico serve da doloroso promemoria di come un atto di disattenzione o di pura stupidità umana possa avere conseguenze catastrofiche. Le indagini sulle cause dell'incendio sono ancora in corso, ma si ritiene che l'origine sia da ricondurre a qualche forma di attività umana, come la produzione di carbone in una fattoria vicina al parco. La tragedia di Etosha sottolinea la fragile relazione tra le aree protette e le comunità umane che le circondano.

Etosha, che in lingua Oshindonga significa "grande luogo bianco" a causa della sua immensa salina, ospita una straordinaria varietà di specie animali. È uno dei pochi luoghi al mondo dove si può ammirare il raro rinoceronte nero, oltre a una delle più grandi popolazioni di leoni, branchi di elefanti e giraffe. L'incendio non solo ha distrutto l'habitat di queste specie, ma ha anche messo a rischio la loro stessa sopravvivenza, costringendole a fuggire in cerca di rifugio e cibo. Purtroppo, la fuga degli animali dalle aree protette li espone anche al rischio di bracconaggio, un problema ancora molto presente in Africa.

Pubblicato in Ambiente

 

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