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Sabato, 01 Luglio 2017



Esce oggi on-line l’e-book “Caring for our soil – Avere cura della natura dei territori”, il Report 2017 del WWF Italia (scaricabile qui) che vede il contributo di 27 tra docenti universitari (Camerino, Firenze, L’Aquila, Roma Tre, Tuscia), esperti di Istituti di Ricerca (ISPRA e ISTAT), rappresentanti delle Istituzioni (come la Commissione Europea). Il Report offre analisi e proposte originali utili alla comprensione delle dinamiche del consumo di suolo in atto e per governare lo sviluppo delle aree urbanizzate, garantendo nel contempo, la tutela e la resilienza del patrimonio naturale e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Fa così un ulteriore salto di qualità l’elaborazione del WWF che nel 2013 e nel 2014 ha già prodotto sull’argomento i report “Riutilizziamo l’Italia”.

Il Report WWF nel 2017 presenta infatti elaborazioni originali che favoriscono una lettura analitica più raffinata di ciò che sta avvenendo nel nostro Paese:
  •    Un territorio polverizzato - Se oltre alla espansione urbana consideriamo le infrastrutture, scopriamo che la quota di territorio che si può considerare completamente artificializzato nel nostro Paese sale dal 7% al 10% e che aver investito prevalentemente nella realizzazione di strade e autostrade ha favorito la diffusione di una peculiare patologia nazionale: la polverizzazione dell’edificato, a bassa densità, in aree molto vaste (sprinkling), facilitata dallo squilibrio in favore della mobilità su gomma (l’Italia è seconda solo al Lussemburgo nella classifica europea della motorizzazione privata: con 608 veicoli per 1000 abitanti).
  •   Isole di Natura - Una patologia quella dello sprinkling che, come viene ricordato nel Report WWF, incide sulla rete ecologica e contribuisce alla insularizzazione degli habitat naturali più preziosi del nostro Paese. Nella fascia di 1 km in immediata adiacenza ai Siti di Interesse Comunitari, negli ultimi 50 anni, l’urbanizzazione è salita da 84mila ettari a 300mila ettari, con un incremento medio su scala nazionale del 260%, dilapidando così il nostro capitale naturale.
Pubblicato in Ambiente

 

 Installation mowed into the grass at Leicester’s Abbey Park marks the opening of two exhibitions at University of Leicester arts centre

 Installation forms part of ‘Leicester: Memories of Industry’, 10 June – 20 August at Attenborough Arts Centre. One man went to mow, quite literally, to create a stunning new outdoor art installation for the Attenborough Arts Centre, the University of Leicester’s arts centre. During the bright days of summer, the task of mowing the lawn is considered by most to be an inevitable chore. But artist Graham Ensor is using mown grass to literally imprint Leicester’s industrial past into its natural landscape, with an artwork created in the city’s Abbey Park for the public to appreciate and enjoy. The installation ‘Indus Tree – revolution’ forms part of ‘Leicester: Memories of Industry’, two new exhibitions by the Attenborough Arts Centre, the University of Leicester’s arts centre, from 10 June to 20 August that explores the influence of Leicester’s industrial legacy on its urban and natural landscapes.

Pubblicato in Ambiente

 

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