Ultimi Articoli

"Basta allevamenti intensivi": il WWF lancia la mobilitazione nazionale per cambiare il sistema

"Basta allevamenti intensivi": il WWF lancia la mobilitazione nazionale per cambiare il sistema

27 Marzo 2026

Con la campagna Our Future, l'associazione ambientalista presenta la petizione...

Alzheimer: la stimolazione elettrica può "frenare" le placche. La scoperta molecolare della Statale di Milano

Alzheimer: la stimolazione elettrica può "frenare" le placche. La scoperta molecolare della Statale di Milano

26 Marzo 2026

Una ricerca pionieristica rivela come la tDCS (stimolazione transcranica a...

Oltre lo Schermo: l’Università di Padova lancia la bussola per la crescita digitale

Oltre lo Schermo: l’Università di Padova lancia la bussola per la crescita digitale

19 Marzo 2026

In un’epoca in cui tablet e smartphone sono diventati compagni...

Foreste europee a rischio: entro il 2100 i danni da eventi estremi potrebbero raddoppiare

Foreste europee a rischio: entro il 2100 i danni da eventi estremi potrebbero raddoppiare

18 Marzo 2026

Un nuovo sguardo sul futuro degli ecosistemi boschiviUn'importante ricerca internazionale...

Global Recycling Day 2026: come trasformare la differenziata in una risorsa per il Pianeta

Global Recycling Day 2026: come trasformare la differenziata in una risorsa per il Pianeta

18 Marzo 2026

In vista della Giornata Mondiale del Riciclo del 18 marzo,...

Abissi in pericolo: il WWF chiede lo stop immediato alle trivellazioni oceaniche

Abissi in pericolo: il WWF chiede lo stop immediato alle trivellazioni oceaniche

14 Marzo 2026

In concomitanza con l'apertura della 31ª sessione del Consiglio dell'Autorità...

Marzo 2026



Nell'affrontare il problema dei virus delle piante e del loro impatto sulle coltivazioni, l'articolo di Ye-Rin Lee e colleghi, pubblicato su Horticulture Research nel giugno 2023, offre uno sguardo approfondito su come la tecnologia CRISPR/Cas9 possa essere utilizzata per conferire resistenza al virus del mosaico del ravanello (TuMV) nel cavolo cinese (Brassica rapa).

Lo studio inizia con una panoramica del problema globale della sicurezza alimentare, sottolineando la necessità di raddoppiare la produzione alimentare nei prossimi anni per soddisfare la crescente domanda.
In questo contesto, le infezioni virali rappresentano una minaccia significativa, con perdite annuali di resa del 10-15% dovute a queste malattie nelle coltivazioni di tutto il mondo. La ricerca scientifica si concentra quindi su come migliorare la resistenza delle piante ai virus, con l'obiettivo di sviluppare varietà di colture più resistenti.

Pubblicato in Tecnologia
Lunedì, 30 Ottobre 2023 09:11

Intravenous Vitamin C whith Covid-19



In the study titled "Intravenous Vitamin C for Patients Hospitalized With COVID-19: Two Harmonized Randomized Clinical Trials," conducted by Dr. Frank L. van de Veerdonk et al., and published in JAMA on October 25, 2023 (doi: 10.1001/jama.2023.21407), the potential implications of vitamin C use in hospitalized patients with COVID-19 were examined. The study involved two harmonized clinical trials, which enrolled critically ill patients in intensive care units at 90 different sites and non-critically ill patients at 40 sites across four continents.
Participants were randomly assigned to two groups: one group received intravenous vitamin C every 6 hours at a dose of 50 mg/kg of body weight for a total of 96 hours (up to 16 doses). The second group received a placebo or no vitamin C.

Pubblicato in Scienceonline
Lunedì, 30 Ottobre 2023 09:00

Vitamina C Intravenosa e Covid-19



Nel presente studio dal titolo "Intravenous Vitamin C for Patients Hospitalized With COVID-19: Two Harmonized Randomized Clinical Trials," condotto dagli autori Dr. Frank L. van de Veerdonk et al., e pubblicato su JAMA in data 25 ottobre 2023 (doi:10.1001/jama.2023.21407), sono state esaminate le potenziali implicazioni dell'uso della vitamina C nei pazienti ricoverati con COVID-19. Lo studio ha coinvolto due sperimentazioni cliniche armonizzate, che hanno incluso pazienti critici ricoverati in unità di terapia intensiva in 90 siti diversi, nonché pazienti non critici in 40 siti distribuiti in quattro continenti.

Pubblicato in Medicina




Recurrent Pregnancy Loss (RPL), defined as the unfortunate occurrence of two or more consecutive pregnancy losses, is a distressing reproductive health issue affecting a significant number of couples worldwide. The underlying causes of RPL are diverse and complex, with genetic, immunological, hormonal, and anatomical factors contributing to the condition. Among the genetic factors, human leukocyte antigen (HLA) gene polymorphisms have gained attention as potential players in RPL, specifically focusing on the HLA-3 UTR 14bp Ins/Del (insertion/deletion) polymorphism. HLA-G Gene and Its Significance.


The HLA-G gene, belonging to the HLA family, plays a crucial role in immune regulation during pregnancy. It is primarily expressed by placental trophoblast cells and is essential for establishing tolerance to the semi-allogeneic fetus. HLA-G exists in various soluble or membrane-bound isoforms, contributing to immune modulation and successful placentation. It has been linked to conditions such as preeclampsia and recurrent pregnancy loss.

Pubblicato in Scienceonline



Gli Aborti Spontanei Ricorrenti (ASR), definiti come la sfortunata occorrenza di due o più perdite consecutive di gravidanza, rappresentano un angosciante problema di salute riproduttiva che colpisce un significativo numero di coppie in tutto il mondo. Le cause sottostanti degli ASR sono diverse e complesse, con fattori genetici, immunologici, ormonali ed anatomici che contribuiscono alla condizione.
Tra i fattori genetici, i polimorfismi genetici dell'antigene leucocitario umano (HLA) hanno attirato l'attenzione come possibili agenti negli ASR, concentrandosi in particolare sulla polimorfia HLA-3 UTR 14bp Ins/Del (inserzione/cancellazione).

Pubblicato in Medicina



For over half a century, Human Leukocyte Antigen-G (HLA-G) has remained an enigmatic player in the realm of immunology. It was not until 1990 that its profound role in inducing immunotolerance during pregnancy was unearthed. Initially confined to the feto-maternal interface, HLA-G has transcended its origins, impacting various medical domains, including transplant medicine, rheumatology, oncology, and infectious diseases. This review delves into the intricate world of HLA-G, emphasizing its dual nature – a
guardian of immunotolerance in inflammation and autoimmune diseases, yet a promoter of cancer progression when expressed within tumors. While HLA-G's significance extends to various medical arenas, this review hones in on its role in the baffling puzzle of recurrent pregnancy loss (RPL), a condition characterized by the loss of two or more pregnancies, affecting 2-5% of couples striving to conceive.

Pubblicato in Scienceonline



Da oltre mezzo secolo, l'Antigene Leucocitario Umano G (HLA-G) è rimasto un misterioso protagonista nell'ambito dell'immunologia. La sua profonda funzione nell'indurre l'immunotolleranza durante la gravidanza è emersa solo nel 1990. Inizialmente confinato all'interfaccia fetomaterna, HLA-G ha superato le sue origini, influenzando vari settori medici, tra cui la medicina dei trapianti, la reumatologia, l'oncologia e le malattie infettive. Questa recensione si addentra nel mondo intricato di HLA-G, enfatizzando la sua doppia natura: da guardiano dell'immunotolleranza in presenza di infiammazioni e malattie autoimmuni, a promotore della progressione del cancro quando espresso all'interno dei tumori.
Mentre l'importanza di HLA-G si estende a diversi campi medici, questa recensione si focalizza sul suo ruolo nel complesso puzzle delle perdite ricorrenti di gravidanza (RPL), una condizione caratterizzata dalla perdita di due o più gravidanze, che colpisce il 2-5% delle coppie che cercano di concepire.

Pubblicato in Medicina


Una nuova ricerca coordinata congiuntamente dall’Università degli studi di Cagliari e dalla Sapienza Università di Roma ha evidenziato una base molecolare comune dell’invecchiamento e di patologie neurodegenerative come la SLA. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Cell Death and Discovery
L'invecchiamento è l’insieme dei cambiamenti che avvengono nelle cellule e nei tessuti con l'avanzare dell'età aumentando il rischio di malattie e morte. Questi cambiamenti seguono una sequenza programmata comune e sono principalmente caratterizzati dal deterioramento delle funzioni cognitive e dal declino delle capacità locomotorie.

Tali manifestazioni coincidono con i sintomi delle malattie neurodegenerative, come la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), l'Alzheimer e il Parkinson, suggerendo che questo tipo di patologie condividano una base molecolare comune con il processo di invecchiamento.

Pubblicato in Medicina


L’analisi delle acque reflue urbane si dimostra un indicatore per misurare la circolazione degli Enterovirus, fornendo alla sanità pubblica uno strumento in grado di prevedere nuove epidemie, così come evidenziato per il virus SARS-CoV-2. Lo studio dell’Università Statale di Milano pubblicato su Science of the Total Environment.
Una ricerca condotta dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con il laboratorio di Indicatori Epidemiologici Ambientali dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS e con Regione Lombardia,recentemente pubblicata sulla rivista Science of the Total Environment (STOTEN), ha dimostrato che l’analisi delle acque reflue è uno strumento in grado di captare in anticipo la diffusione nella popolazione degli Enterovirus.

Pubblicato in Medicina


È stato pubblicato su «Nature» con il titolo “Sublithospheric diamond ages and the supercontinent cycle” lo studio del team internazionale di ricercatori - di cui fa parte il Professor
Fabrizio Nestola del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova - che ha studiato l'evoluzione del supercontinente Gondwana, dal Polo Sud al Nordafrica e Sudamerica, attraverso l’analisi di diamanti molto profondi che hanno viaggiato durante la migrazione delle placche tettoniche.


I continenti si spostano sulla superficie terrestre e, in momenti specifici della storia geologica, si uniscono per formare veri e propri "supercontinenti". Tra questi ultimi ricordiamo Rodinia, formatosi 1.3 miliardi di anni fa e disgregatosi 750 milioni di anni fa, Gondwana creatosi circa 600 milioni di anni fa e sfaldato circa 290 milioni di anni fa, infine, il più noto al grande pubblico, il supercontinente Pangea che ha inizio 290 milioni di anni fa e fine 180 milioni di anni fa. Tuttavia il processo descritto è molto dinamico: molti altri supercontinenti si sono formati e disgregati attraverso un ciclo continuo che li porta ad unirsi, separarsi e muoversi per migliaia di chilometri per poi ricomporsi nuovamente.

Pubblicato in Geologia

Medicina

Alzheimer: la stimolazione elettrica può "frenare" le placche. La scoperta molecolare della Statale di Milano

Alzheimer: la stimolazione elettrica può "frenare" le placche. La scoperta molecolare della Statale di Milano

26 Marzo 2026

Una ricerca pionieristica rivela come la tDCS (stimolazione transcranica a...

Paleontologia

I denti come specchio dell'antica Sumer: dieta, infanzia e società ad Abu Tbeirah

I denti come specchio dell'antica Sumer: dieta, infanzia e società ad Abu Tbeirah

13 Marzo 2026

Un'indagine internazionale coordinata dall'Università La Sapienza di Roma, pubblicata sulla rivista PNAS, ha gettato...

Geografia e Storia

Dagli Ipogei del Tepui venezuelano ai terreni marziani: un protocollo innovativo per l'indagine di siti estremi

Dagli Ipogei del Tepui venezuelano ai terreni marziani: un protocollo innovativo per l'indagine di siti estremi

15 Dicembre 2025

Un team internazionale ha applicato metodologie analitiche portatili avanzate per esaminare in situ le...

Astronomia e Spazio

Destinazione Giove: a Roma nasce lo SWIM Lab per scovare oceani extraterrestri

Destinazione Giove: a Roma nasce lo SWIM Lab per scovare oceani extraterrestri

30 Dicembre 2025

Inaugurato presso l'Università Roma Tre un centro di eccellenza mondiale: studierà...

Scienze Naturali e Ambiente

"Basta allevamenti intensivi": il WWF lancia la mobilitazione nazionale per cambiare il sistema

"Basta allevamenti intensivi": il WWF lancia la mobilitazione nazionale per cambiare il sistema

27 Marzo 2026

Con la campagna Our Future, l'associazione ambientalista presenta la petizione "Basta...

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery