I punti chiave emersi dalla ricerca:
Interazione sociale: Condividere il pasto con la famiglia permette ai bambini di osservare e imitare i gesti degli adulti, rendendoli protagonisti attivi della dinamica sociale.
Correlazione immediata: Già a 12 mesi, i bambini che mangiano da soli producono più suoni (vocalizzazioni) e usano più gesti comunicativi durante il pasto.
Benefici a lungo termine: Chi è autonomo a un anno ha il doppio delle probabilità di comporre frasi complete entro i 24 mesi.
La mano che guida la parola
Secondo le ricercatrici, la spiegazione risiede nella connessione tra motricità fine e capacità cognitive. Manipolare piccoli pezzi di cibo affina i movimenti delle mani, un esercizio che riflette positivamente sulla capacità di gesticolare e, successivamente, di parlare. Questo processo coinvolge funzioni complesse come l'attenzione condivisa, l'imitazione e l'apprendimento dei nomi degli oggetti.
"Incoraggiare l'autonomia precoce non aiuta solo la crescita fisica, ma crea un circolo virtuoso che potenzia la comunicazione", spiegano le autrici dello studio.
Questa scoperta offre a genitori e pediatri uno strumento prezioso: promuovere l'indipendenza a tavola non è solo un sollievo per i genitori, ma un investimento concreto sulle capacità linguistiche future del bambino.

