Breaking News:
  • Registrati

Scienzaonline

Home Tecnologia Fisica

Fisica

CaSSIS, ecco le prime immagini di Marte

E-mail Stampa

Doveva essere un semplice collaudo. Invece è stato un successo oltre ogni attesa. CaSSIS, la camera stereo ad alta risoluzione a bordo del Trace Gas Orbiter (TGO) della missione europea ExoMars, reduce dalle prime orbite attorno al Pianeta rosso, ha inviato a Terra immagini che hanno lasciato gli astronomi a bocca aperta per la loro qualità. «Sono veramente spettacolari», commenta soddisfatto Nick Thomas, direttore del dipartimento di fisica dell’università di Berna e principal investigator dello strumento.

 

1915-2015: 100 anni della Relatività Generale. Due giornate tra Fisica, Filosofia e ... Cinema

E-mail Stampa

La teoria della Relatività Generale di Einstein, una delle conquiste più alte del pensiero umano, compie 100 anni. Il Dipartimento di Fisica dell’Università di Milano-Bicocca vuole ricordare questa rivoluzionaria scoperta in due giornate articolate in incontri, talk e conferenze a cura di studiosi ed espoerti con un taglio scientifico-divulgativo.

Si racconterà, anche attraverso letture dei suoi scritti, di come Einstein arrivò a formulare questa teoria di grande bellezza e di come oggi grazie ad essa descriviamo l'Universo, dal big bang alle stelle, ai buchi neri. Verranno poi raccontate le sfide che ci attendono: onde gravitazionali, materia ed energia oscura per risalire alla natura della spazio-tempo. Si esplorerà inoltre il percorso ancora incompleto per unificare la gravità e il mondo dei quanti.

 

Buon compleanno Agile!

E-mail Stampa

L’instancabile satellite scientifico Agile (Astrorivelatore Gamma a Immagini Leggero) dell’Agenzia Spaziale Italiana compie otto anni: era nato per una vita operativa di due anni, ma è tuttora pienamente efficiente e ancora non si è stancato di studiare l’Universo.

 

AMS, nuova luce sulla materia oscura?

E-mail Stampa

I risultati del cacciatore di antimateria AMS, acronimo di Alpha Magnetic Spectrometer, saranno da oggi i protagonisti della tre giorni AMS days at CERN, che vede coinvolti alcuni tra i più importanti fisici teorici e sperimentali a livello mondiale. Il cacciatore di antimateria è installato sulla Stazione Spaziale Internazionale dal 2011 e sarà al centro delle giornate per i suoi recenti risultati. C’è infatti una nuova evidenza di un eccesso di antiparticelle nei raggi cosmici: in particolare, AMS presenta la nuova misura di precisione del rapporto tra il flusso di antiprotoni e di protoni nei raggi cosmici, risultato che mostra per la prima volta una inattesa abbondanza di antiprotoni ad energie di centinaia di GeV. Questa misura risulta complementare alla misura di precisione del flusso di antielettroni (positroni) pubblicata da AMS nel 2014, che evidenzia anch’essa un eccesso di antimateria ad alta energia.

 

 

Destra o sinistra, che direzione scelgono i quark? Ce lo dice il super computer

E-mail Stampa

 

Uno studio dell’Università di Milano-Bicocca, pubblicato sulla rivista Physical Review Letters, ha mostrato, con calcoli eseguiti sul più potente super-calcolatore italiano disponibile per la ricerca, come avviene la rottura della simmetria sinistra-destra nelle interazioni sub-nucleari forti. Questo fenomeno è stato postulato nel 1960 da Yoichiro Nambu e gli è valso il premio Nobel per la fisica nel 2008.

 

Milano, 2 aprile 2015 – Milioni di miliardi di operazioni al secondo. Grazie a due super calcolatori i ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare sono riusciti a verificare che i quark, le particelle fondamentali che si trovano nei protoni e neutroni presenti nei nuclei degli atomi, alla base della struttura della materia così come la conosciamo, quando rompono la simmetria in cui sono organizzati si ricombinano scegliendo alternativamente tra destra e sinistra.

 

Il metro cubo più freddo dell’Universo

E-mail Stampa

Arriva dai Laboratori Nazionali del Gran Sasso il record del metro cubo più freddo dell’Universo. Il risultato è stato ottenuto da un team a guida italiana che ha impiegato una tecnologia di frontiera chiamata “cryogen free”.

 

Milano, 21 ottobre 2014 - L’esperimento CUORE che si trova ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN ha ottenuto un record mondiale portando una struttura di rame del volume di un metro cubo alla temperatura di 6 millikelvin: è la prima volta che un esperimento riesce a raggiungere una temperatura così prossima allo zero assoluto (0 Kelvin) con una massa ed un volume di questa entità. La struttura di rame così raffreddata, pari a circa 400 kg, è stata per 15 giorni, il metro cubo più freddo dell’Universo.

 

Raggi X e UV per scoprire tutti i segreti di uno Stradivari

E-mail Stampa
(1 voto, media 3.00 di 5)

Un gruppo di ricercatori delle Università di Pavia, Milano-Bicocca e Statale di Milano ha condotto per la prima volta un’indagine completa e non invasiva su una tavola di violino realizzata da Antonio Stradivari. Sono emerse tecniche di costruzione, materiali e vernici utilizzate dal celebre liutaio cremonese.

Milano, 22 luglio 2013 – Raggi ultravioletti, raggi X e, persino, la tecnica di datazione che si usa per gli alberi, la dendrocronologia. È il mix di tecniche non invasive utilizzato per far luce sulla composizione e le caratteristiche della tavola armonica di un violino costruito da Antonio Stradivari circa tra secoli fa.

La ricerca, realizzata dal Laboratorio Arvedi dell’Università degli Studi di Pavia, in collaborazione con il Centro Universitario per le Datazioni dell’Università di Milano-Bicocca e il Dipartimento di Fisica dell’Università Statale di Milano è stata pubblicata di recente sulla rivista Applied Physics A (M. Malagodi, C. Canevari, L. Bonizzoni, A. Galli, F. Maspero, M. Martini, A multi-technique chemical characterization of a Stradivari decorated violin top plate).

La tavola Stradivari appartiene all’inglese Charles Beare, uno dei più noti esperti di violini a livello mondiale, che l’ha messa a disposizione grazie alla partnership di ricerca avviata con la Fondazione Antonio Stradivari Museo del Violino di Cremona e la Civica Scuola di Liuteria di Milano.

 

 

CENTENARIO (1912-2012) DELLA DIFFRAZIONE DEI RAGGI-X: IL RUOLO DI GIORDANO GIACOMELLO E DELLA SUA SCUOLA NELLA STRUTTURISTICA CHIMICA ORGANICA ITALIANA DEL NOVECENTO

E-mail Stampa

Abstract
Nella ricorrenza del Centenario (1912-2012) dei primi studi sulla diffrazione dei raggi-X, viene ricordato – con una Mostra storico-scientifica-documentaria, curata dall’Autore del Cd-Rom e della nota qui presentati – il contributo fondamentale dato alla Scienza Chimica italiana del Novecento dal Prof. Giordano Giacomello (1910-1968), e dalla Sua scuola, attraverso i significativi studi e le rilevanti ricerche sperimentali effettuati sulla diffrazione dei raggi-X applicati nel campo della Strutturistica Chimica, a partire dai primi anni Trenta del Novecento.
L’iniziativa museale costituisce un doveroso omaggio alla memoria del Prof. Giacomello - eminente uomo di Scienza e di Cultura, persona dai grandi propositi, realizzatore negli anni Cinquanta e Sessanta di Istituti di ricerca universitari e di Centri di Studio del CNR , promotore di una nuova Politica della Ricerca scientifica italiana - la cui opera scientifica e la Sua scuola italiana di Strutturistica Chimica, Chimica-Farmaceutica, di Chimica Nucleare e Radiochimica, di Radiobiochimica, ha formato un consistente numero di studiosi ed eminenti ricercatori italiani noti, a livello internazionale, per le loro significative ricerche scientifiche.
Grazie ai suoi contenuti originali - costituiti da documentazione e da immagini di strumenti scientifici, già in uso nei Centri di Studio diretti dal Prof. Giacomello (oggi patrimonio museale) - il Cd-Rom presentato consente una visita virtuale di sicuro interesse storico-scientifico.

 

Scoperto un disco di materia oscura vicino al Sole

E-mail Stampa
(4 voti, media 4.00 di 5)

Un team internazionale guidato da ricercatori dell'Università di Zurigo, con la partecipazione dell’Università di Leichester e del NAOC di Beijing, ha sviluppato una nuova tecnica nella rilevazione di materia oscura nell’Universo. Il principale risultato dello studio conferma la presenza di un’enorme zona di materia oscura vicino al Sole. Ecco gli estremi dell’articolo: Silvia Garbari, Chao Liu, Justin I. Read, George Lake, A new determination of the local dark matter density from the kinematics of K dwarfs, “Monthly Notice of the Royal Astronomical Society”, 9 August, 2012.

La natura della materia oscura è ancora, per molti aspetti, un mistero: si tratta di una sostanza invisibile e misteriosa che può essere individuata solo indirettamente, grazie alla forza gravitazionale che essa esercita. Gli studi sugli ammassi di galassie condotti negli anni trenta da F. Zwicky e S. Smith ne hanno evidenziato per la prima volta l’esistenza. Un ammasso è un aggregato di molte galassie separato da grandi spazi vuoti: F. Zwicky e S. Smith hanno osservato che le velocità degli aggregati sono decisamente superiori a quelle previste per un sistema gravitazionale standard – intendendo con questo termine un sistema in cui la cui massa totale è identica a quella della materia visibile. L’esistenza di una materia non visibile (dunque oscura) rappresenta una larga percentuale della massa-energia totale dell’Universo (a seconda delle interpretazioni, questa massa oscilla tra il il 72% e il 90% circa).

 

La Cina batte il record del Teletrasporto

E-mail Stampa
(1 voto, media 5.00 di 5)

Il sogno fantascientifico del teletrasporto sembra sempre più reale, infatti, è di oggi la notizia che la Cina è riuscita a trasferire dei fotoni fino ad una distanza di 97 Km. Poca cosa direte, ma se pensate che tale cosa fino a pochi anni fà era considerata fantascienza, potete comprendere quanto sia strabiliante tale progresso. Il gruppo di scienziati guidati dal Fisico Juan Yin della University of Science and Technology of China di Shanghai, ha stabilito così un nuovo record, visto che il precedente aveva toccato solamente i 16 km.

L'esperimento si è svolto su di un lago a 4''000 metri di altitudine dove fra due stazioni distanti 97 Km è stata trasferita l'informazione dei fotoni tramite un laser della potenza di 1,3 Watt. Infatti è bene specificare che non si tratta del teletrasporto fisico di oggetti ma del trasferimento quantistico delle informazioni che compongono l'oggetto, tale fenomeno viene definito in Fisica "entanglement quantistico".

 

Il sole è nuovo ogni giorno. Osservato un nuovo brillamento.

E-mail Stampa
(3 voti, media 4.67 di 5)

 

Eraclito, grande filosofo e pensatore presocratico, affermava nel suo libro Sulla natura (Perì physeōs) che Il sole è nuovo ogni giorno. Niente di più vero. Negli ultimi giorni abbiamo sentito parlare spesso delle tempeste solari che partono dalla nostra stella e possono arrivare fino alla Terra. Quando parliamo di tempeste solari descriviamo in realtà più fenomeni. Uno di questi è il brillamento solare o flare, un improvviso aumento di luminosità dovuto al rilascio di energia magnetica accumulata negli strati atmosferici del sole. I fenomeni violenti del Sole sono, infatti, collegati al suo campo magnetico, che varia nel tempo seguendo un ciclo di ventidue anni. Le prime osservazioni di questa variazione sono state effettuate già da Galileo, notando un cambiamento nel numero di macchie solari visibili nel corso degli anni. Quando sul Sole non sono visibili macchie il suo campo magnetico è simile a quello di una calamita con due poli. Se le macchie aumentano di numero anche il campo magnetico diventa sempre più complesso e si “aggroviglia”. Sono proprio le linee di campo magnetico che emergono in zone diverse dai poli solari a causare le macchie. Quando in alcune zone la complessità del campo aumenta troppo questo tende a riordinarsi rilasciando grandi quantità di energia sotto forma di luce visibile, raggi x e particelle accelerate. Un fenomeno associato ai brillamenti più intensi è l’emissione di massa coronale, in cui parte del gas che forma la corona solare viene accelerato verso lo spazio dal rilascio di energia del brillamento. Proprio questo gas magnetizzato, quando colpisce la Terra, causa intense tempeste geomagnetiche.

 

 
 
  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »
Pagina 1 di 2

VISITA LA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

LAVORI IN CORSO

LAVORI IN CORSO - Nuovo sistema di gestione in collaudo
VI PREGHIAMO DI SCUSARCI PER I DISAGI
STIAMO IMPORTANDO IL DATABASE DI
TUTTI GLI ARTICOLI DI SCIENZAONLINE
DAL 2003 AD OGGI

SCIENZAONLINE.COM

  • Ultime News
  • News + lette
Il Grafene, il nano-materiale che migliorerà la nostra vita

Il Grafene, il nano-materiale che...

2010-11-23 00:00:00

Musicolor

Musicolor

2009-02-18 00:00:00

I Della Robbia e la storia della terracotta invetriata

I Della Robbia e la storia della...

2009-03-18 00:00:00

Giovanni Papi - Prata Caelestia

Giovanni Papi - Prata Caelestia

2009-11-17 00:00:00

Autorizzazioni

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew 
Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

 

Hot Topic

Ultimi Commenti

X

.

Pubblica il tuo Articolo

Hai scritto un Articolo scientifico? Inviaci il tuo articolo, verrà valutato e pubblicato se ritenuto valido! Fai conoscere la tua ricerca su Scienzaonline.com!

Ogni mese la nostra rivista è letta da + di 50'000 persone

Information

Information

Ultime News

Ionosfera col segno meno

Ionosfera col segno meno

2017-04-19 07:28:04

Segnali, scelte e conflitti: il cervello li sbroglia con attenzione

Segnali, scelte e conflitti: il...

2017-05-05 15:40:28

Orbita a rischio febbre

Orbita a rischio febbre

2017-04-21 12:00:00

Scoperto nuovo gene per sclerosi multipla e Lupus

Scoperto nuovo gene per sclerosi...

2017-04-28 12:58:54

Redazione

Contatta la Redazione di Scienzaonline.com per informazioni riguardanti la rivista
Pagina Contatti

Questo sito utilizza cookie per implementare la tua navigazione e inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information